lunedì 26 luglio 2010

Peperoni, Eduardo e Reginella

"....adda passà 'a nuttata...". 
Scusatemi se ho disturbato il grande De Filippo per presentare questa ricetta, ma i peperoni riservano spesso qualche sorpresa notturna, rischio che vale sicuramente la pena di correre per i "peperoni alla Pino". Pino è il mio amico napoletano che mi ha insegnato questo piatto, facendomi rivivere le atmosfere ed i profumi della cucina della sua infanzia. In realtà il piatto si chiama "peperoni al gratin" ed è tipico della cucina partenopea.
Per me però restano i meravigliosi "peperoni alla Pino".
In questa ricetta sono previste le olive di Gaeta; io utilizzo le olive taggiasche in olio extra vergine, rigorosamente denocciolate perché, vabbè passione, ma semplifichiamoci la vita...
Suggerimenti: oltre ad essere serviti come contorno, si possono aggiungere alle paste fredde e sono ottimi su bruschette spalmate di ricotta fresca.


Peperoni alla Pino
(peperoni gratin)

Ingredienti (4 persone) - tempo impiegato 20 min. + 20 min. forno

- 3 peperoni gialli carnosi
- 2 peperoni rossi carnosi
- 2 spicchi di aglio
- 3 cucchiai di olive taggiasche o di Gaeta
- 2 cucchiai di pangrattato
- 1 cucchiaio di capperi sotto sale
- 4 filetti di acciuga
- 4 cucchiai di olio extra vergine

Come prima operazione si devono spellare i peperoni. Il metodo che trovo più semplice consiste nel mettere i peperoni interi sulla griglia del forno preriscaldato a 200° dove vanno lasciati per circa 20 minuti, girandoli un paio di volte: devono risultare abbastanza morbidi alla pressione. Vanno poi messi in una pentola e chiusi con il coperchio, dove si lasciano raffreddare. A questo punto si possono togliere la pelle ed i semi interni passandoli velocemente sotto l'acqua (io preferisco fare questa operazione con un coltello senza usare l'acqua). Nel frattempo si tagliano gli spicchi di aglio a fettine e si fanno dorare in una padella con l'olio.
Si eliminano i pezzi di aglio (che altrimenti risulterebbe troppo dominante) e si mettono i peperoni tagliati a listarelle; si fanno saltare per qualche minuto, si aggiungono le olive denocciolate, si aggiusta di sale. Per ultimo si mette il pangrattato, si salta ancora per qualche secondo ed il piatto è pronto.
Nota: la ricetta originale prevede l'aggiunta di capperi ed acciuga; io preferisco non metterli perchè mi piace il sapore dei peperoni semplicemente abbinato alle olive: a voi la scelta!

1 commento:

  1. ricetta spiegata benissimo complimenti....cerchero di farli qualche giorno anche perche le tue ricette sono garantite.

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