"....adda passà 'a nuttata...".
Scusatemi se ho disturbato il grande De Filippo per presentare questa ricetta, ma i peperoni riservano spesso qualche sorpresa notturna, rischio che vale sicuramente la pena di correre per i "peperoni alla Pino". Pino è il mio amico napoletano che mi ha insegnato questo piatto, facendomi rivivere le atmosfere ed i profumi della cucina della sua infanzia. In realtà il piatto si chiama "peperoni al gratin" ed è tipico della cucina partenopea.
Per me però restano i meravigliosi "peperoni alla Pino".
In questa ricetta sono previste le olive di Gaeta; io utilizzo le olive taggiasche in olio extra vergine, rigorosamente denocciolate perché, vabbè passione, ma semplifichiamoci la vita...
Suggerimenti: oltre ad essere serviti come contorno, si possono aggiungere alle paste fredde e sono ottimi su bruschette spalmate di ricotta fresca.
Peperoni alla Pino
(peperoni gratin)
Ingredienti (4 persone) - tempo impiegato 20 min. + 20 min. forno
- 3 peperoni gialli carnosi
- 2 peperoni rossi carnosi
- 2 spicchi di aglio
- 3 cucchiai di olive taggiasche o di Gaeta
- 2 cucchiai di pangrattato
- 1 cucchiaio di capperi sotto sale
- 4 filetti di acciuga
- 4 cucchiai di olio extra vergine
Come prima operazione si devono spellare i peperoni. Il metodo che trovo più semplice consiste nel mettere i peperoni interi sulla griglia del forno preriscaldato a 200° dove vanno lasciati per circa 20 minuti, girandoli un paio di volte: devono risultare abbastanza morbidi alla pressione. Vanno poi messi in una pentola e chiusi con il coperchio, dove si lasciano raffreddare. A questo punto si possono togliere la pelle ed i semi interni passandoli velocemente sotto l'acqua (io preferisco fare questa operazione con un coltello senza usare l'acqua). Nel frattempo si tagliano gli spicchi di aglio a fettine e si fanno dorare in una padella con l'olio.
Si eliminano i pezzi di aglio (che altrimenti risulterebbe troppo dominante) e si mettono i peperoni tagliati a listarelle; si fanno saltare per qualche minuto, si aggiungono le olive denocciolate, si aggiusta di sale. Per ultimo si mette il pangrattato, si salta ancora per qualche secondo ed il piatto è pronto.
Nota: la ricetta originale prevede l'aggiunta di capperi ed acciuga; io preferisco non metterli perchè mi piace il sapore dei peperoni semplicemente abbinato alle olive: a voi la scelta!
Cibo per il cuore e musica per l'anima............................ I piatti che presento sono frutto di anni di esperienza dove curiosità, incontri, viaggi, sperimentazioni, corsi ed emozioni diventano le "spezie" che li insaporiscono. Le ricette sono quindi molto personalizzate (mi perdonino Escoffier e la Grande Cucina), così come le preparo per le persone care e gli amici. Ricette semplici e veloci per comunicare la gioia ed il piacere di stare assieme.
lunedì 26 luglio 2010
mercoledì 21 luglio 2010
Gazpacho,echi di cicale e chitarra andalusa
Atmosfere andaluse, cicale e film di Almodóvar. Ricordi di vacanze in Spagna.
Qui ho mangiato spesso il gazpacho, una zuppa fredda a base di pomodoro, perfetta per le calde giornate estive. E me ne sono innamorata.
Quella che propongo è una versione personalizzata che preferisco all'originale per una maggior quantità di pane che la rende più delicata.
Io la presento con piccoli spiedini di verdura e pezzetti di pane.
E per una atmosfera perfetta suggerisco il film "Donne sull'orlo di una crisi di nervi"
Gazpacho
Ingredienti (per 4 persone) - tempo 20 min
- 12 pomodori perini maturi
- 4 fette pane pugliese (gr. 140 circa)
- mezza cipolla di Tropea
- 1 peperone medio rosso (o giallo)
- 1 cetriolo (facoltativo)
- aceto
- 2 cucchiai di olio
- peperoncino, basilico
Mettere in ammollo il pane con dell'acqua e mezzo bicchiere di aceto. Frullare i pomodori, il peperone e la cipolla precedentemente
tagliati a pezzi.
Aggiungere poco peperoncino, 2 foglie di basilico, il pane leggermente strizzato, sale e l'olio. Frullare velocemente ed eventualmente aggiungere acqua per ottenere la consistenza desiderata.
Mettere in frigorifero per almeno tre ore e servire fredda.
Qui ho mangiato spesso il gazpacho, una zuppa fredda a base di pomodoro, perfetta per le calde giornate estive. E me ne sono innamorata.
Quella che propongo è una versione personalizzata che preferisco all'originale per una maggior quantità di pane che la rende più delicata.
Io la presento con piccoli spiedini di verdura e pezzetti di pane.
E per una atmosfera perfetta suggerisco il film "Donne sull'orlo di una crisi di nervi"
Gazpacho
Ingredienti (per 4 persone) - tempo 20 min
- 12 pomodori perini maturi
- 4 fette pane pugliese (gr. 140 circa)
- mezza cipolla di Tropea
- 1 peperone medio rosso (o giallo)
- 1 cetriolo (facoltativo)
- aceto
- 2 cucchiai di olio
- peperoncino, basilico
Mettere in ammollo il pane con dell'acqua e mezzo bicchiere di aceto. Frullare i pomodori, il peperone e la cipolla precedentemente
tagliati a pezzi.
Aggiungere poco peperoncino, 2 foglie di basilico, il pane leggermente strizzato, sale e l'olio. Frullare velocemente ed eventualmente aggiungere acqua per ottenere la consistenza desiderata.
Mettere in frigorifero per almeno tre ore e servire fredda.
lunedì 19 luglio 2010
raz el hanout, peperoncino...e sole. Cibo per il cuore e musica per l'anima
Amo molto le spezie e mi sembra che nella loro molteplicità possano esprimere un po' l'anima delle diverse cucine del mondo. Cucina delle mescolanze.
Il raz el hanout è una miscela contenente più di venti tipi di spezie, tipica della cucina araba. Ogni miscela è diversa, quindi unica, e si presta ad essere utilizzata in diversi piatti.
Quella che presento è una ricetta che non fa parte della tradizione araba, ma che mi sembra possa esaltare, pur nella sua semplicità, la gamma di senzazioni che il raz el hanout può offrire.
POLLO CON RAZ EL HANOUT
Ingredienti ( per 4 persone) - tempo di esecuzione 15 min.
- 4 fettine di petto di pollo
- mezzo bicchiere di latte
- un cucchiaio raso di raz el hanout (o curry con pepe in alternativa)
- farina 00
- olio, sale
Tagliare a pezzetti il pollo, salarlo ed infarinarlo eliminando la farina in eccesso. Farlo saltare in una padella antiaderente con poco olio fino a quando è leggermente dorato. A questo punto aggiungere il mezzo bicchiere di latte ed il cucchiaio di raz el hanout. Lasciare cuocere per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi.
Aggiustare eventualmente di sale. Può essere servito con del couscous o con del riso Basmati.
Il raz el hanout è una miscela contenente più di venti tipi di spezie, tipica della cucina araba. Ogni miscela è diversa, quindi unica, e si presta ad essere utilizzata in diversi piatti.
Quella che presento è una ricetta che non fa parte della tradizione araba, ma che mi sembra possa esaltare, pur nella sua semplicità, la gamma di senzazioni che il raz el hanout può offrire.
POLLO CON RAZ EL HANOUT
Ingredienti ( per 4 persone) - tempo di esecuzione 15 min.
- 4 fettine di petto di pollo
- mezzo bicchiere di latte
- un cucchiaio raso di raz el hanout (o curry con pepe in alternativa)
- farina 00
- olio, sale
Tagliare a pezzetti il pollo, salarlo ed infarinarlo eliminando la farina in eccesso. Farlo saltare in una padella antiaderente con poco olio fino a quando è leggermente dorato. A questo punto aggiungere il mezzo bicchiere di latte ed il cucchiaio di raz el hanout. Lasciare cuocere per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi.
Aggiustare eventualmente di sale. Può essere servito con del couscous o con del riso Basmati.
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