Tutti noi abbiamo un piatto del cuore, piatto che abbiamo visto fare dalle nostre mamme e nonne e che, ogni volta, ci riporta a gesti rituali, antichi e familiari: per me sono gli gnocchi. Ricordo mia mamma e mia nonna in cucina: prima preparavano l'impasto, poi i tocchetti che venivano passati sulla grattugia; a me spettava il compito di distribuirli nei vassoi infarinati. Quando li preparo ora io, dentro c'è un po' di quella emozione mista a solennità che provavo da bambina. E poi per noi veronesi hanno un significato in più: il "papà del gnoco" è la maschera più famosa di Carnevale.
Questa è la preparazione classica, senza l'aggiunta dell'uovo. Richiede forse qualche piccola attenzione in più, ma è molto semplice.
E poi, come si dice, tutto dipende dalle patate.......
Gnocchi di patate al burro e cannella
ingredienti per 4 persone - tempo preparazione 20 min + cottura patate
- 1 kg di patate a pasta bianca (sono da preferire quelle vecchie)
- 300 g. di farina 00
- sale
- burro
- cannella macinata
- Parmigiano grattugiato
Si lavano le patate intere, senza pelarle, e si mettono in una pentola con acqua fredda. Si porta ad ebollizione, si aggiunge del sale grosso. Quando sono morbide (bisogna stare attenti a non far rompere le patate) si scolano e si tengono al caldo. Si sbucciano e si schiacciano con lo schiacciapatate o con il passaverdura, si aggiunge la farina, un pizzico di sale e si impasta fino ad ottenere una pasta soda e omogenea.
Su un piano infarinato si divide la pasta in tanti pezzi che si arrotolano, lavorandoli con il palmo delle mani, fino a ottenere un cordoncino dello spessore di un dito. Lo si taglia a pezzetti lunghi circa 3 cm. che si infarinano e si schiacciano leggermente, uno alla volta, contro una grattugia rovesciata usando l'indice e il dito medio. Questo per dare la forma caratteristica. Si può usare anche la forchetta o l'attrezzo adatto a rigare gli gnocchi, o evitare questo passaggio: il risultato non cambia nel sapore, ma solo nell'aspetto.
La preparazione del condimento è semplicissima, basta far fondere del burro in un tegame, dove dopo andranno saltati gli gnocchi, ed aggiungere della cannella. Nella bassa veronese si mette anche un po' di zucchero; a me personalmente non piace molto questa variante.
Gli gnocchi vanno cotti in abbondante acqua salata e sono pronti appena vengono a galla; si tolgono con una schiumarola e si mettono nel tegame dove si saltano aggiungendo il Parmigiano grattugiato.
P.S. piccoli segreti
E' molto importante lavorare con le patate calde: più si impastano calde, meno corriamo il rischio di avere sorprese e di dover mettere troppa farina, che renderebbe gli gnocchi collosi e non equilibrati nel sapore. Quindi, secondo me, il segreto è uno: scottarsi un po' le mani quando si impasta! La quantità di farina è indicativa perché può capitare che la patata "chiami" farina aggiuntiva; ci vuole solo un po' di esperienza, l'impasto deve risultare morbido ma lavorabile. Io provo sulla grattugia: se si appiccica aggiungo ancora della farina.
Cibo per il cuore e musica per l'anima............................ I piatti che presento sono frutto di anni di esperienza dove curiosità, incontri, viaggi, sperimentazioni, corsi ed emozioni diventano le "spezie" che li insaporiscono. Le ricette sono quindi molto personalizzate (mi perdonino Escoffier e la Grande Cucina), così come le preparo per le persone care e gli amici. Ricette semplici e veloci per comunicare la gioia ed il piacere di stare assieme.
giovedì 11 novembre 2010
martedì 9 novembre 2010
risotto, Amarone e altri peccati
Ci sono piatti in cui, secondo me, il burro è insostituibile: uno di questi è il risotto. Sicuramente utilizzando l'olio tutto risulta più leggero, ma vuoi mettere la morbidezza di sapore che regala il peccaminoso burro!?... Riso, burro e Amarone: una combinazione perfetta, una sintesi di sapori della mia terra. Mi piace preparare questo piatto quando ci sono gli amici perché è semplice e veloce. Il risultato è garantito, a patto di utilizzare un buon Amarone. E la mantecatura finale con Parmigiano e burro diventa l'atto finale di un piatto dove ho indugiato con qualche peccato di gola.
Risotto all'Amarone
tempo di preparazione: 25 minuti
ingredienti per 4 persone:
- 320 g. di riso Carnaroli o Vialone Nano
- mezza bottiglia di vino Amarone
- un cucchiaio di cipolla bianca tritata
- burro
- Parmigiano grattugiato
- brodo vegetale
In una casseruola soffriggere con del burro la cipolla tritata finissima, a fuoco basso. Aggiungere il riso e farlo tostare mescolando continuamente: il riso è pronto quando tutti i chicchi sono diventati leggermente traslucidi perché hanno assorbito il burro.
Versare tutto in una volta l'Amarone (io lo scaldo mezzo minuto nel microonde, non so se è canonico ma evita di abbassare troppo la temperatura del riso). Aggiungere il brodo vegetale (caldissimo), poco alla volta, e mescolare per evitare che il riso si attacchi.
Negli ultimi 2 minuti aggiungere brodo con attenzione perchè il risotto non risulti troppo liquido e non sia "all'onda". Il tempo di cottura, calcolato da quando è stato aggiunto il vino, è di 15 - 17 minuti, dipende dal tipo di riso. A questo punto mantecare con burro e Parmigiano, assaggiare per regolare il sale e servire subito.
PS: per preparare il brodo vegetale: mettere due carote, una cipolla e due pezzi di sedano in una pentola con dell'acqua fredda. Portare ad ebollizione, salare e lasciare cuocere per circa 1 ora.
Risotto all'Amarone
tempo di preparazione: 25 minuti
ingredienti per 4 persone:
- 320 g. di riso Carnaroli o Vialone Nano
- mezza bottiglia di vino Amarone
- un cucchiaio di cipolla bianca tritata
- burro
- Parmigiano grattugiato
- brodo vegetale
In una casseruola soffriggere con del burro la cipolla tritata finissima, a fuoco basso. Aggiungere il riso e farlo tostare mescolando continuamente: il riso è pronto quando tutti i chicchi sono diventati leggermente traslucidi perché hanno assorbito il burro.
Versare tutto in una volta l'Amarone (io lo scaldo mezzo minuto nel microonde, non so se è canonico ma evita di abbassare troppo la temperatura del riso). Aggiungere il brodo vegetale (caldissimo), poco alla volta, e mescolare per evitare che il riso si attacchi.
Negli ultimi 2 minuti aggiungere brodo con attenzione perchè il risotto non risulti troppo liquido e non sia "all'onda". Il tempo di cottura, calcolato da quando è stato aggiunto il vino, è di 15 - 17 minuti, dipende dal tipo di riso. A questo punto mantecare con burro e Parmigiano, assaggiare per regolare il sale e servire subito.
PS: per preparare il brodo vegetale: mettere due carote, una cipolla e due pezzi di sedano in una pentola con dell'acqua fredda. Portare ad ebollizione, salare e lasciare cuocere per circa 1 ora.
domenica 7 novembre 2010
sbrisolona, pianura e sentori di nebbia
Nebbia, nebbia che avvolge e rende tutto un po' magico e che ha un odore particolare, unico. Nebbia nella pianura padana: ecco la sbrisolona... mi fa venire in mente una domenica di novembre con la nebbia. Forse è perchè alla base di questo dolce tipico della zona di Mantova, c'è la farina di mais. Forse è perchè questo dolce, dall'aspetto rude come i contadini della pianura, in realtà rivela un anima dolce e armoniosa che invita alle chiacchere e a continui "assaggi".
E' sicuramente un dolce facile da preparare; ma la cosa che mi piace di più è il rito della "rottura": il dolce va ridotto a pezzi nel piatto di portata da dove ogni commensale si serve, celebrando così il piacere della condivisione.
tempo preparazione: 20 min + 40 min cottura in forno
Ingredienti:
- 150 g. farina bianca
- una bustina vanillina o la scorza grattugiata di un limone
E' sicuramente un dolce facile da preparare; ma la cosa che mi piace di più è il rito della "rottura": il dolce va ridotto a pezzi nel piatto di portata da dove ogni commensale si serve, celebrando così il piacere della condivisione.
TORTA SBRISOLONA
Ingredienti:
- 150 g. farina bianca
- 150 g. farina gialla finissima (fioretto)
- 150 g. zucchero
- 150 g. burro- 150 g. mandorle
- 1 uovo e 1 tuorlo- una bustina vanillina o la scorza grattugiata di un limone
Per prima cosa si tritano le mandorle: io le metto in uno telo da cucina e le schiaccio con un batticarne lasciando qualche mandorla a pezzi più grossi. Su una spianatoia si dispongono le 2 farine a fontana; si mettono al centro le mandorle, lo zucchero, la vanillina o la scorza del limone (che personalmente preferisco), l'uovo ed il tuorlo, infine il burro a pezzetti che prima si deve lasciare ammorbidire a temperatura ambiente.
Si lavorano rapidamente gli ingredienti con la punta delle dita: l'impasto deve risultare leggermente sgranato. Quindi non va lavorato troppo a lungo.
A questo punto si sbriciola l'impasto con i polpastrelli direttamente in una tortiera imburrata e infarinata, facendo attenzione di ricoprirla tutta. Questo per evitare il più possibile di dover rimaneggiare l'impasto e di schiacciarlo.
Si cuoce in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa: la torta deve colorirsi leggermente ma non scurire troppo.| gnam gnam..... |
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