mercoledì 22 dicembre 2010

Dicembre, arance e cioccolata

Dicembre, ultimo mese dell'anno. C'è aria di festa e il Natale ci regala emozioni,  coccole  e momenti di serenità. Il nuovo anno, con tutto il suo carico di speranze, bussa alla porta. Anche la natura ci regala uno dei suoi frutti più buoni: l'arancia. Mi piace usare questo agrume sia per preparazioni dolci che salate. Questa è la ricetta di una torta all'arancia che mi ha dato la mia collega "mastra dolciaria" CrisBis....è quindi una ricetta strasicura; io ho solo diminuito la quantità di zucchero per far esaltare maggiormente il sapore dell'arancia. Mi piace presentarla accompagnata da panna montata non zuccherata e da cioccolato fuso.

Torta all' arancia

tempo di preparazione: 20 min + 20/25 min. cottura in forno 
ingredienti:

- g. 115 farina 00
- g. 115 burro
- g. 100 zucchero
- 2 uova
- 1 arancia
- un cucchiaino di lievito

Per la glassa:

- 1 arancia
- g. 70 zucchero


Accendere il forno a 180°. Sbattere il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso, aggiungere un uovo alla volta e mescolare bene. Grattugiare la scorza dell’arancia ed aggiungerla all’impasto assieme al succo spremuto. Incorporare alla fine farina e lievito setacciati.
Versare in una teglia imburrata ed infarinata; io preferisco una pirofila di vetro, così posso lasciarci il dolce fino al momento di servirlo. Cuocere in forno per 20/25 minuti a 180 gradi.

Per la glassa: mescolare bene il succo di una arancia con lo zucchero e versarla sulla torta appena tolta dal forno. Lasciare raffreddare e servire.


Commenti: è una torta di semplice preparazione ma molto buona e con una piacevolissima nota agrumata. E' meglio se viene preparata con un giorno di anticipo

sabato 18 dicembre 2010

tonno, arance e Ortigia

La cucina siciliana riserva sempre delle piacevoli sorprese.
Una di queste è l'insalata di finocchi e arance, piatto che ho provato per la prima volta a Ortigia, la parte più vecchia di Siracusa. Bella Siracusa e bellissima Ortigia con il suo lungomare e i suoi vicoli in cui si respirano  cultura e storia. E poi tutt'intorno coltivazioni di arance e limoni che hanno davvero un sapore speciale.
Quest'insalata è molto gustosa ed è perfetta per accompagnare una pietanza a base di pesce, come il tonno agli agrumi; per una variante più leggera si utilizzano solo arance e finocchi, così l'insalata diventa sorprendentemente rinfrescante.







Tonno agli agrumi

preparazione: 10 min. + 30 minuti marinatura pesce
ingredienti per 4 persone:

- 4 tranci di tonno
- 2 arance non trattate
- 1 limone non trattato
- olio, sale e pepe

Lavare ed asciugare gli agrumi. Con un rigalimoni sbucciare la scorza del limone e di una arancia e tagliarla a fettine sottilissime. Mettere in una terrina le scorzette, il succo spremuto e filtrato delle 2 arance e del limone, aggiugere sale, pepe e mescolare.Disporre in un piatto le 4 porzioni di tonno e versarvi sopra metà del succo di agrumi, e lasciare marinare in un luogo fresco per 30 minuti. Nella rimanente metà aggiungere dell' olio extra vergine e sbattere con una forchetta per ottenere una salsina.
Togliere i tranci di tonno dalla marinata e cuocerli velocemente in una padella antiaderente, aggiungendo alla fine la salsina agli agrumi. Questo piatto si sposa benenissimo con l'insalata di arance e finocchi....

Insalata di arance e finocchi

Ingredienti per 4 persone:
preparazione 15 minuti

- 2 arance
- 2 finocchi
- mezza cipolla di Tropea
- olive nere (2 cucchiai)
- origano (facoltativo)
- peperoncino (facoltativo)

Pulire e lavare i finocchi e tagliarli a fettine sottilissime; sbucciare le arance togliendo anche la parte bianca esterna, e tagliarle a spicchietti; affettare finemente la cipolla.
In una terrina mescolare gli spicchi d'arancia, il finocchio tagliato, la cipolla e le olive; aggiugere sale, olio extra vergine, pepe o peperoncino, e mescolare. A piacere si può aggiungere dell'origano o della menta.
Commenti: spesso io la preparo solamente con il finocchio e l'arancia; risulta così più leggera.

giovedì 11 novembre 2010

gnocchi, burro e cannella

Tutti noi abbiamo un piatto del cuore, piatto che abbiamo visto fare dalle nostre mamme e nonne e che, ogni volta, ci riporta a gesti rituali, antichi e familiari: per me sono gli gnocchi. Ricordo mia mamma e mia nonna in cucina: prima preparavano l'impasto, poi i tocchetti che venivano passati sulla grattugia; a me spettava il compito di distribuirli nei vassoi infarinati. Quando li preparo ora io, dentro c'è un po' di quella emozione mista a solennità che provavo da bambina. E poi per noi veronesi hanno un significato in più: il "papà del gnoco" è la maschera più famosa di Carnevale.
Questa è la preparazione classica, senza l'aggiunta dell'uovo. Richiede forse qualche piccola attenzione in più, ma è molto semplice.
E poi, come si dice, tutto dipende dalle patate.......


Gnocchi di patate al burro e cannella

ingredienti per 4 persone - tempo preparazione 20 min + cottura patate

- 1 kg di patate a pasta bianca (sono da preferire quelle vecchie)
- 300 g. di farina 00
- sale
- burro
- cannella macinata
- Parmigiano grattugiato


Si lavano le patate intere, senza pelarle, e si mettono in una pentola con acqua fredda. Si porta ad ebollizione, si aggiunge del sale grosso. Quando sono morbide (bisogna stare attenti a non far rompere le patate) si scolano e si tengono al caldo. Si sbucciano e si schiacciano con lo schiacciapatate o con il passaverdura, si aggiunge la farina, un pizzico di sale e si impasta fino ad ottenere una pasta soda e omogenea.
Su un piano infarinato si divide la pasta in tanti pezzi che si arrotolano, lavorandoli con il palmo delle mani, fino a ottenere un cordoncino dello spessore di un dito. Lo si taglia a pezzetti lunghi circa 3 cm. che si infarinano e si schiacciano leggermente, uno alla volta, contro una  grattugia rovesciata usando l'indice e il dito medio. Questo per dare la forma caratteristica. Si può usare anche la forchetta o l'attrezzo adatto a rigare gli gnocchi, o evitare questo passaggio: il risultato non cambia nel sapore, ma solo nell'aspetto.
La preparazione del condimento è semplicissima, basta  far fondere del burro in un tegame, dove dopo andranno saltati gli gnocchi, ed aggiungere della cannella. Nella bassa veronese si mette anche un po' di zucchero; a me personalmente non piace molto questa variante.
Gli gnocchi vanno cotti in abbondante acqua salata e sono pronti appena vengono a galla; si tolgono con una schiumarola e si mettono nel tegame dove si saltano aggiungendo il Parmigiano grattugiato.

P.S. piccoli segreti
E' molto importante lavorare con le patate calde: più si impastano calde, meno corriamo il rischio di avere sorprese e di dover mettere troppa farina, che renderebbe gli gnocchi collosi e non equilibrati nel sapore. Quindi, secondo me, il segreto è uno: scottarsi un po' le mani quando si impasta! La quantità di farina è indicativa perché può capitare che la patata "chiami" farina aggiuntiva; ci vuole solo un po' di esperienza, l'impasto deve risultare morbido ma lavorabile. Io provo sulla grattugia: se si appiccica aggiungo ancora della farina.

martedì 9 novembre 2010

risotto, Amarone e altri peccati

Ci sono piatti in cui, secondo me, il burro è insostituibile: uno di questi è il risotto. Sicuramente utilizzando l'olio tutto risulta più leggero, ma vuoi mettere la morbidezza di sapore che regala il peccaminoso burro!?... Riso, burro e Amarone: una combinazione perfetta, una sintesi di sapori della mia terra. Mi piace preparare questo piatto quando ci sono gli amici perché è semplice e veloce. Il risultato è garantito, a patto di utilizzare un buon Amarone. E la mantecatura finale con Parmigiano e burro diventa l'atto finale di un piatto dove ho indugiato con qualche peccato di gola.


Risotto all'Amarone

tempo di preparazione: 25 minuti
ingredienti per 4 persone:

- 320 g. di riso Carnaroli o Vialone Nano
- mezza bottiglia di vino Amarone
- un cucchiaio di  cipolla bianca tritata
- burro
- Parmigiano grattugiato
- brodo vegetale

In una casseruola soffriggere con del burro la cipolla tritata finissima, a fuoco basso. Aggiungere il riso e farlo tostare mescolando continuamente: il riso è pronto quando tutti i chicchi sono diventati leggermente traslucidi perché hanno assorbito il burro.
Versare tutto in una volta l'Amarone (io lo scaldo mezzo minuto nel microonde, non so se è canonico ma evita di abbassare troppo la temperatura del riso). Aggiungere  il brodo vegetale (caldissimo), poco alla volta, e mescolare per evitare che il riso si attacchi.
 Negli ultimi 2 minuti aggiungere brodo con attenzione perchè il risotto non risulti troppo liquido e non sia "all'onda". Il tempo di cottura, calcolato da quando è stato aggiunto il vino, è di 15 - 17 minuti, dipende dal tipo di riso. A questo punto mantecare con burro e Parmigiano, assaggiare per regolare il sale e servire subito.

PS: per preparare il brodo vegetale: mettere due carote, una cipolla e due pezzi di sedano in una pentola con dell'acqua fredda. Portare ad ebollizione, salare e lasciare cuocere per circa 1 ora.

domenica 7 novembre 2010

sbrisolona, pianura e sentori di nebbia

Nebbia, nebbia che avvolge e rende tutto un po' magico e che ha un odore particolare, unico. Nebbia nella pianura padana: ecco la sbrisolona... mi fa venire in mente una domenica di novembre con la nebbia. Forse è perchè alla base di questo dolce tipico della zona di Mantova, c'è la farina di mais. Forse è perchè questo dolce, dall'aspetto rude come i contadini della pianura, in realtà rivela un anima dolce e armoniosa che invita alle chiacchere e a continui "assaggi".
E' sicuramente un dolce facile da preparare; ma la cosa che mi piace di più è il rito della "rottura": il dolce va ridotto a pezzi nel piatto di portata da dove ogni commensale si serve, celebrando così il piacere della condivisione.

TORTA SBRISOLONA

tempo preparazione: 20 min + 40 min cottura in forno

Ingredienti:
- 150 g. farina bianca
- 150 g. farina gialla finissima (fioretto)
- 150 g. zucchero
- 150 g. burro
- 150 g. mandorle
- 1 uovo e 1 tuorlo
- una bustina vanillina o la scorza grattugiata di un limone 

Per prima cosa si tritano le mandorle: io le metto in uno telo da cucina e le schiaccio con un batticarne lasciando qualche mandorla a pezzi più grossi. Su una spianatoia si dispongono le 2 farine a fontana; si mettono al centro le mandorle, lo zucchero, la vanillina o la scorza del limone (che personalmente preferisco), l'uovo ed il tuorlo, infine il burro a pezzetti che prima si deve lasciare ammorbidire a temperatura ambiente.
Si lavorano rapidamente gli ingredienti con la punta delle dita: l'impasto deve risultare leggermente sgranato. Quindi non va lavorato troppo a lungo.
A questo punto si sbriciola l'impasto con i polpastrelli direttamente in una tortiera imburrata e infarinata, facendo attenzione di ricoprirla tutta. Questo per evitare il più possibile di dover rimaneggiare l'impasto e di schiacciarlo.
Si cuoce in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa: la torta deve colorirsi leggermente ma non scurire troppo.
gnam gnam.....

domenica 12 settembre 2010

Torta di mele, sabbia e Stella

Spiaggia assolata, mare splendido e sabbia, tanta sabbia. E Stella, la mia pronipokemon di tre anni. Che si fa per ingannare il tempo giocando assieme? Ma è ovvio......una torta di mele! Gli ingredienti ci sono tutti, basta avere un po' di fantasia: farina, zucchero, uova, lievito, limone, olio, mele..... c'è proprio tutto.
E alla fine la torta risulta squisita (grazie anche all'ingrediente segreto del momento: qualche alga).
Scherzi a parte, la semplicissima torta di mele è uno dei miei dolci preferiti e amo il profumo che si diffonde per la casa durante la cottura: è una coccola per tutti i sensi. In particolare mi piace questa ricetta in cui gli ingredienti non vanno pesati ma si dosano con il cucchiaio, rendendo la preparazione più facile.



    torta di mele

torta di mele versione... marina
-  6 cucchiai di zucchero
-  2 uova intere
- 10 cucchiai di farina 00
-  6 cucchiai di latte
-  1/2 bicchiere olio di semi   
-  1 cucchiaino aceto
-  sale
-  una bustina lievito per dolci
-  un limone non trattato
-  3 mele renette


Accendere il forno a 180°; nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Mescolando, aggiungere mezzo bicchiere d'olio (io preferisco un olio extra vergine dal gusto delicato), il cucchiaino di aceto, un pizzico di sale, il latte, la scorza di limone grattugiata. A questo punto mettere la farina (meglio se setacciata), il lievito e mescolare nuovamente fino a quando il composto è ben amalgamato.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine o dadini piccoli; le mele migliori sono le renette ma si possono usare tranquillamente altre varietà. Incorporare le mele all'impasto e mescolare velocemente. Versare in uno stampo (meglio se a cerniera) imburrato e infarinato, mettere nel forno preriscaldato e cuocere per 40 minuti: il dolce è pronto quando, infilando uno stuzzicadenti, ne risulta asciutto. Una volta raffreddato si può cospargere di zucchero a velo per mezzo di un colino.
Per una presentazione diversa, cuocio la torta in una teglia rettangolare e poi la taglio a quadratini.

mercoledì 11 agosto 2010

pomodori, orti e ricordi d'infanzia

Avete mai staccato un pomodoro dalla pianta? Il profumo che si sprigiona è una cosa che mette immediatamente allegria e ricorda che siamo in estate. Ricordi d'infanzia nell'orto di casa, con la gioia di scegliere il pomodoro più rosso, pregustandone il sapore.
Il pomodoro, re della nostra cucina. 
La ricetta che presento è molto facile e veloce, perfetta per una cena con gli amici, e può essere servita sia come finger food in un aperitivo "lungo", che come contorno. Il risultato è assicurato: un pomodoro tira l'altro (ma non erano le ciliege?).
Nota: generalmente ne preparo una vaschetta di circa un chilo per gustarli anche il giorno dopo (se si "salvano"...)

Pomodorini canditi

Ingredienti per 4 persone - tempo di preparazione 20 min + 1 ora e 30' di cottura

- 28 pomodori datterini (o ciliegini)
- mezzo bicchiere di olio extra vergine
- 2 spicchi di aglio
- poco zucchero di canna
- basilico, timo o origano (a scelta)

Per prima cosa si prepara in una ciotola l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati a lamelle, e si lascia insaporire per circa un'ora.
Dopo aver lavato i pomodori, si tagliano a metà nel senso della lunghezza e si strizzano delicatamente per eliminare un po' di liquido. Su una placca da forno leggermente inumidita si stende la carta forno e la si unge con pochissimo olio.
Si distribuiscono i pomodorini allineandoli in file regolari. Sopra si mette un pizzico di zucchero, si salano e si ungono con l'olio insaporito, cercando di non mettere anche l'aglio. Per fare questa operazione io uso un cucchiaino. Su ciascun pomodorino si mette qualche fogliolina di timo; in alternativa origano o basilico, secondo i gusti personali.
A questo punto si mettono nel forno preriscaldato a 130° e si lasciano cuocere per circa un'ora e mezza.

venerdì 6 agosto 2010

buzzonaglia, Marzamemi e storie di pescatori

Marzamemi, ultima frontiera di una Sicilia dai colori forti, a tratti violenti. Blu del mare, azzurro del cielo, luce accecante del sole. E la tonnara, protagonista. Storie di pescatori, di Rais, di mare e di pesce che dà di che vivere; vita dura di un tempo passato, ma che si respira ancora in questo paese un po' magico.
Qui la tecnica di conservazione del pesce è diventata arte; qui ho scoperto (io del  nebbioso nord) un prodotto gustosissimo fatto con le parti meno nobili del tonno: la buzzonaglia. 
E vi propongo un primo piatto con un sugo di buzzonaglia, sperando possa regalarvi una piccola emozione siciliana.
E anche qui suggerisco un film: "Sud" di G.Salvatores, girato a Marzamemi. E per i patiti di Camilleri (come me) anche alcuni degli ultimi episodi di Montalbano.


Spaghetti con la buzzonaglia di tonno

Ingredienti (per 4 persone) - tempo preparazione 25 min.


- gr. 200 di buzzonaglia di tonno
- una vaschetta di pomodorini di Pachino
- una cipolla di Tropea piccola
- finocchietto fresco o semi di finocchio
- uno spicchio di aglio
- gr. 300 spaghetti o reginella (reginette)
- pangrattato (facoltativo)
- erbe aromatiche (timo, basilico, prezzemolo) facoltative
- olio, pepe nero


Tagliare a metà i pomodorini. In un tegame con poco olio ed uno spicchio d'aglio soffriggere un cucchiaio di cipolla tritata, quindi aggiungere il finocchietto fresco sminuzzato, o i semi di finocchio. Lasciare insaporire , mettere i pomodori e cuocere per 5 min. A questo punto aggiungere la buzzonaglia ben sgocciolata dall'olio di conservazione, cuocere per un paio di minuti, aggiustare di sale.
 Nel frattempo cuocere la pasta tenendola  ben al dente. Scolare e saltarla nella padella macinandovi del pepe nero.
A me piace aggiungere del pane grattugiato grossolanamente (2 cucchiai circa) che ho fatto precedentemente saltare in una padella con dell'olio e una punta di aglio tritato.
Possono essere aggiunte anche le erbe aromatiche, valutando comunque la presenza del finocchietto.



reginella con buzzonaglia ed "intruso" di tonno

lunedì 26 luglio 2010

Peperoni, Eduardo e Reginella

"....adda passà 'a nuttata...". 
Scusatemi se ho disturbato il grande De Filippo per presentare questa ricetta, ma i peperoni riservano spesso qualche sorpresa notturna, rischio che vale sicuramente la pena di correre per i "peperoni alla Pino". Pino è il mio amico napoletano che mi ha insegnato questo piatto, facendomi rivivere le atmosfere ed i profumi della cucina della sua infanzia. In realtà il piatto si chiama "peperoni al gratin" ed è tipico della cucina partenopea.
Per me però restano i meravigliosi "peperoni alla Pino".
In questa ricetta sono previste le olive di Gaeta; io utilizzo le olive taggiasche in olio extra vergine, rigorosamente denocciolate perché, vabbè passione, ma semplifichiamoci la vita...
Suggerimenti: oltre ad essere serviti come contorno, si possono aggiungere alle paste fredde e sono ottimi su bruschette spalmate di ricotta fresca.


Peperoni alla Pino
(peperoni gratin)

Ingredienti (4 persone) - tempo impiegato 20 min. + 20 min. forno

- 3 peperoni gialli carnosi
- 2 peperoni rossi carnosi
- 2 spicchi di aglio
- 3 cucchiai di olive taggiasche o di Gaeta
- 2 cucchiai di pangrattato
- 1 cucchiaio di capperi sotto sale
- 4 filetti di acciuga
- 4 cucchiai di olio extra vergine

Come prima operazione si devono spellare i peperoni. Il metodo che trovo più semplice consiste nel mettere i peperoni interi sulla griglia del forno preriscaldato a 200° dove vanno lasciati per circa 20 minuti, girandoli un paio di volte: devono risultare abbastanza morbidi alla pressione. Vanno poi messi in una pentola e chiusi con il coperchio, dove si lasciano raffreddare. A questo punto si possono togliere la pelle ed i semi interni passandoli velocemente sotto l'acqua (io preferisco fare questa operazione con un coltello senza usare l'acqua). Nel frattempo si tagliano gli spicchi di aglio a fettine e si fanno dorare in una padella con l'olio.
Si eliminano i pezzi di aglio (che altrimenti risulterebbe troppo dominante) e si mettono i peperoni tagliati a listarelle; si fanno saltare per qualche minuto, si aggiungono le olive denocciolate, si aggiusta di sale. Per ultimo si mette il pangrattato, si salta ancora per qualche secondo ed il piatto è pronto.
Nota: la ricetta originale prevede l'aggiunta di capperi ed acciuga; io preferisco non metterli perchè mi piace il sapore dei peperoni semplicemente abbinato alle olive: a voi la scelta!

mercoledì 21 luglio 2010

Gazpacho,echi di cicale e chitarra andalusa

Atmosfere andaluse, cicale e film di Almodóvar. Ricordi di vacanze in Spagna.
Qui ho mangiato spesso il gazpacho, una zuppa fredda a base di pomodoro, perfetta per le calde giornate estive. E me ne sono innamorata.
Quella che propongo è una versione personalizzata che preferisco all'originale per una maggior quantità di pane che la rende più delicata.
Io la presento con piccoli spiedini di verdura e pezzetti di pane.
E per una atmosfera perfetta suggerisco il film "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" 

Gazpacho

Ingredienti (per 4 persone) - tempo 20 min

- 12 pomodori perini maturi
- 4 fette pane pugliese  (gr. 140 circa)
- mezza cipolla di Tropea
- 1 peperone medio rosso (o giallo)
- 1 cetriolo (facoltativo)
- aceto
- 2 cucchiai di olio
- peperoncino, basilico


Mettere in ammollo il pane con dell'acqua e mezzo bicchiere di aceto. Frullare i pomodori, il peperone e la cipolla precedentemente 
tagliati a pezzi.
Aggiungere poco peperoncino, 2 foglie di basilico, il pane leggermente strizzato, sale e l'olio. Frullare velocemente ed eventualmente aggiungere acqua per ottenere la consistenza desiderata.
Mettere in frigorifero per almeno tre ore e servire fredda.

lunedì 19 luglio 2010

raz el hanout, peperoncino...e sole. Cibo per il cuore e musica per l'anima

Amo molto le spezie e mi sembra che nella loro molteplicità possano esprimere un po' l'anima delle diverse cucine del mondo. Cucina delle mescolanze.
Il raz el hanout è una miscela contenente più di venti tipi di spezie, tipica della cucina araba. Ogni miscela è diversa, quindi unica, e si presta ad essere utilizzata in diversi piatti.
Quella che presento è una ricetta che non fa parte della tradizione araba, ma che mi sembra possa esaltare, pur nella sua semplicità, la gamma di senzazioni che il raz el hanout può offrire.



POLLO CON RAZ EL HANOUT

Ingredienti ( per 4 persone) - tempo di esecuzione 15 min.

- 4 fettine di petto di pollo
- mezzo bicchiere di latte
- un cucchiaio raso di raz el hanout (o curry con pepe in alternativa)
- farina 00
- olio, sale


 Tagliare a pezzetti il pollo, salarlo ed infarinarlo eliminando la farina in eccesso. Farlo saltare in una padella antiaderente con poco olio fino a quando è leggermente dorato. A questo punto aggiungere il mezzo bicchiere di latte ed il cucchiaio di raz el hanout. Lasciare cuocere per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi.
Aggiustare eventualmente di sale. Può essere servito con del couscous o con del riso Basmati.