mercoledì 11 agosto 2010

pomodori, orti e ricordi d'infanzia

Avete mai staccato un pomodoro dalla pianta? Il profumo che si sprigiona è una cosa che mette immediatamente allegria e ricorda che siamo in estate. Ricordi d'infanzia nell'orto di casa, con la gioia di scegliere il pomodoro più rosso, pregustandone il sapore.
Il pomodoro, re della nostra cucina. 
La ricetta che presento è molto facile e veloce, perfetta per una cena con gli amici, e può essere servita sia come finger food in un aperitivo "lungo", che come contorno. Il risultato è assicurato: un pomodoro tira l'altro (ma non erano le ciliege?).
Nota: generalmente ne preparo una vaschetta di circa un chilo per gustarli anche il giorno dopo (se si "salvano"...)

Pomodorini canditi

Ingredienti per 4 persone - tempo di preparazione 20 min + 1 ora e 30' di cottura

- 28 pomodori datterini (o ciliegini)
- mezzo bicchiere di olio extra vergine
- 2 spicchi di aglio
- poco zucchero di canna
- basilico, timo o origano (a scelta)

Per prima cosa si prepara in una ciotola l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati a lamelle, e si lascia insaporire per circa un'ora.
Dopo aver lavato i pomodori, si tagliano a metà nel senso della lunghezza e si strizzano delicatamente per eliminare un po' di liquido. Su una placca da forno leggermente inumidita si stende la carta forno e la si unge con pochissimo olio.
Si distribuiscono i pomodorini allineandoli in file regolari. Sopra si mette un pizzico di zucchero, si salano e si ungono con l'olio insaporito, cercando di non mettere anche l'aglio. Per fare questa operazione io uso un cucchiaino. Su ciascun pomodorino si mette qualche fogliolina di timo; in alternativa origano o basilico, secondo i gusti personali.
A questo punto si mettono nel forno preriscaldato a 130° e si lasciano cuocere per circa un'ora e mezza.

venerdì 6 agosto 2010

buzzonaglia, Marzamemi e storie di pescatori

Marzamemi, ultima frontiera di una Sicilia dai colori forti, a tratti violenti. Blu del mare, azzurro del cielo, luce accecante del sole. E la tonnara, protagonista. Storie di pescatori, di Rais, di mare e di pesce che dà di che vivere; vita dura di un tempo passato, ma che si respira ancora in questo paese un po' magico.
Qui la tecnica di conservazione del pesce è diventata arte; qui ho scoperto (io del  nebbioso nord) un prodotto gustosissimo fatto con le parti meno nobili del tonno: la buzzonaglia. 
E vi propongo un primo piatto con un sugo di buzzonaglia, sperando possa regalarvi una piccola emozione siciliana.
E anche qui suggerisco un film: "Sud" di G.Salvatores, girato a Marzamemi. E per i patiti di Camilleri (come me) anche alcuni degli ultimi episodi di Montalbano.


Spaghetti con la buzzonaglia di tonno

Ingredienti (per 4 persone) - tempo preparazione 25 min.


- gr. 200 di buzzonaglia di tonno
- una vaschetta di pomodorini di Pachino
- una cipolla di Tropea piccola
- finocchietto fresco o semi di finocchio
- uno spicchio di aglio
- gr. 300 spaghetti o reginella (reginette)
- pangrattato (facoltativo)
- erbe aromatiche (timo, basilico, prezzemolo) facoltative
- olio, pepe nero


Tagliare a metà i pomodorini. In un tegame con poco olio ed uno spicchio d'aglio soffriggere un cucchiaio di cipolla tritata, quindi aggiungere il finocchietto fresco sminuzzato, o i semi di finocchio. Lasciare insaporire , mettere i pomodori e cuocere per 5 min. A questo punto aggiungere la buzzonaglia ben sgocciolata dall'olio di conservazione, cuocere per un paio di minuti, aggiustare di sale.
 Nel frattempo cuocere la pasta tenendola  ben al dente. Scolare e saltarla nella padella macinandovi del pepe nero.
A me piace aggiungere del pane grattugiato grossolanamente (2 cucchiai circa) che ho fatto precedentemente saltare in una padella con dell'olio e una punta di aglio tritato.
Possono essere aggiunte anche le erbe aromatiche, valutando comunque la presenza del finocchietto.



reginella con buzzonaglia ed "intruso" di tonno